Pronti a volare con noi?

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Tra poche ore lanceremo finalmente la raccolta fondi per il Primo prelievo in quota indipendente mai realizzato. Dopo anni di congetture, teorie, ipotesi e fiumi di parole finalmente potrete venire con noi a prelevare campioni di scie.

Come ben sapete sono previsti tre lanci con pallone sonda e un volo aereo. Ogni pallone sonda raccoglierà due campioni da analizzare, uno nella scia e uno al di fuori di essa. Le zone interessate dai primi due lanci saranno i cieli di Torino e di Firenze, ancora da definire la zona per il terzo lancio. Questi due prelievi avverranno tra il 22/08 ed il 10/09.  Nei prossimi giorni stabiliremo anche luogo e data del terzo lancio.

La nostra sonda (in avanzata fase di realizzazione) avrà a bordo, oltre alla necessaria apparecchiatura per il campionamento, una rete di sensori che misureranno e registreranno in ogni fase del volo i seguenti parametri: velocità verticale della sonda, velocità del vento, umidità relativa,pressione, temperatura oltre ovviamente all’altezza della sonda stessa. I dati verranno registrati sull’unità di memoria presente a bordo della sonda stessa. La sonda sarà anche dotata di due piccole e leggere  telecamere hd 720p che riprenderanno il volo per intero in ogni sua fase.  La sonda è basata sulla nota piattaforma hardware open source Arduino.

La raccolta fondi avverrà attraverso Paypal e saranno pubblicati periodicamente i report con tutte le offerte ricevute. Per motivi di privacy segnalateci da diversi lettori, i nominativi saranno sostituiti dalle iniziali. Qualora si dovesse raccogliere una cifra superiore alle reali spese verrà rimborsata la cifra in eccedenza a tutti in proporzione alla quota versata.

Tutti coloro che parteciperanno alla raccolta fondi riceveranno al termine dei prelievi copia integrale dei video, delle misurazioni e delle analisi. Per tutti gli altri il materiale integrale sarà pubblicato su questo blog.

Le operazioni di lancio e recupero sono aperte a tutti, chiunque può partecipare od assistere.

Partecipate con noi al Primo prelievo in quota indipendente, se anche tu come noi sei stanco dei tuoi dubbi, non trovi soluzioni certe allora vieni con noi a cercare risposte!

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7 pensieri su “Pronti a volare con noi?

  1. Come sarà possibile, con il pallone, “centrare” una scia?
    Anche se numerose, ricopriranno sempre una quantità relativamente piccola di cielo, a meno di non accontentarsi delle “velature” ottenute dopo lunga diffusione (ma in tal caso la concentrazione degli eventuali prodotti dispersi sarebbe particolarmente bassa).
    Inoltre a quale quota avverrà il prelievo della scia? Ci sarà un comando radio o qualcosa di simile?
    Perché se pure si accetti di campionare la “velatura” non è detto che questa sia ad una altezza prefissata. Potrebbe essere uno straterello relativamente sottile che il pallone attraversa rapidamente, e il prelievo verrebbe fatto subito primo o dopo, e comunque fuori dalla zona interessante.
    Di certo, se possibile, il confronto tra “dentro” e “fuori” la scia sarebbe molto interessante.

    • Stiamo preparando un articolo dettagliato che pubblicheremo a breve che conterrà le risposte a tutte le domande che in questi giorni ci vengono poste.
      I lanci saranno affidati ad un gruppo di provata esperienza che sarà in grado di portare la sonda nella zona di prelievo stabilita. Ogni lancio effettuerà due prelievi, uno nella scia ed uno all’esterno e a determinata distanza. Il comando di prelievo avverrà in automatico e sarà determinato in fase di lancio dopo le opportune considerazioni.

    • Signori, questo tipo di analisi potrà essere efficace solo ed esclusivamente se sarà in grado di dimostrare la presenza di qualcosa tra i vari elementi che si suppone siano irrorati dalle scie chimiche.
      Il volo della sonda non potrà mai e poi mai dimostrare che le scie chimiche non esistono perché qualsiasi risultato negativo, anche se ripetuto mille volte, sarà addebitato alla mancata intercettazione di una scia e nessuno da terra potrà stabilire con certezza che il pallone sia entrato in una scia e che il prelievo sia avvenuto proprio dentro i pochissimi metri di spessore sempre se, come puntualizzato da mastrocigliegia, non avrete a disposizione un sofisticato sistema di ripresa/trasmissione video in diretta e telecomando di attivazione della sonda.
      E’ “ovvio” che tutti i risultati saranno sempre e solo negativi, anche se il pallone riuscirà a entrare e fermarsi per un ora all’interno di una mega scia persistente.
      Come ho già osservato in un precedente commento, purtroppo il principale destinatario di questa sfida è rosario marcianò, uno che sostiene che un prelievo debba essere effettuato tramite un aereo, il Pilatus PC6, che al massimo può raggiungere circa 8.000 metri di quota, non è neppure pressurizzato e difficilmente se ne trova uno dotato di impianto di ossigeno anche per i numerosi passeggeri richiesti per lo scopo.
      Cari miei, sappiamo benissimo che le scie, come minimo, bisogna cercarle da 9.000 a 11.000 metri di quota, quindi cosa vogliamo pretendere quando dobbiamo confrontarci con una persona che ancora sostiene, giurando e spergiurando fin dal 2006, che le scie chimiche sono emesse a quota cumulo, cioè da 900 a 2.000 metri di quota!
      A questo punto suggerisco di sfidarlo con le sue stesse armi, cioè noleggiare proprio un Pilatus PC6 e in una giornata pregna di scie arrancare fino a (siamo realistici) 6.000 metri con il solo scopo di dimostrare che le scie si trovano molto ma molto più in alto.
      Vi assicuro che di PC6 disponibili ce ne sono molti, in particolare quelli usati per il paracadutismo sportivo, per il volo è sufficiente che ci sia solo il pilota. Il costo? beh se il volo si farà tra un lancio e l’altro di paracadutisti allora costerà poco.
      Il suggerimento vale a prescindere dalla veridicità di questa vicenda.

    • Considerate comunque che secondo le principali tesi a favore delle scie chimiche, i prodotti in esse contenuti si distribuiscono su ampie superfici di cielo. Questo dovrebbe permetterci di aver traccia precisa ed evidente dei supposti inquinanti anche in “prossimità” delle scie stesse. Se oltre agli additivi chimici eventuali nelle analisi si dovessero ritrovare i tipici residui di combustione presenti sia nelle contrail che nelle chemtrail questi saranno indicativi dell’ottima riuscita del prelievo.

  2. Vorrei solo far presente una cosetta: secondo ilsacro dogma di…. ci siamo capiti… le scie si formano ad altezze non superiori ai 2000 metri. Ora guardate questo filmato

    In alcune delle foto si vedono chiaramente delle scie, solo che le foto sono state effettuate a Monte Piana, più di 2300 metri di altezza, e, come si vede, sono molto più in alto.

  3. Io non capisco il problema di “centrare le scie”.
    Infatti siamo o non siamo inondati di nanoparticelle, fibre polimeriche, particolati metallici, nanomacchine, nanomunghi, morgelloni e quant’altro?

    SI?? Bene!

    Ora le scie disperdono o non disperdono nell’intera atmosfera tali sostanze che poi ricadono su di noi… come ha “dimostrato” Straker col suo misuratore di polveri sottili?

    Che dite? DISPERDONO? Ottimo!

    QUINDI basta attendere una giornata ricca di scie e fare prelievi in quota (a varie quote), anche GROSSOLANAMENTE attorno a tali scie, esse NON vanno centrate perchè per la loro stessa natura disperdono materiale nell’atmosfera, proprio come dice Straker.
    L’approccio di fare un prelievo VICINO a delle scie e significativamente più lontano ha il senso proprio di MISURARE tale dispersione.

    Inoltre, man mano che il pallone sale, chessò ad una quota a caso diciamo… 1561 metri, sarebbe opportuno fare delle belle panoramiche per DIMOSTRARE o SMENTIRE definitivamente se le scie si trovano o meno a tali altezze.

    My two cents.

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