Fate i Test con noi

Partecipate al Primo prelievo in quota indipendente, condividete questo video se anche voi volete sapere cosa c’è nelle scie.

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5 pensieri su “Fate i Test con noi

  1. Lodevole iniziativa però c’è un’importante questione da risolvere.
    Il sig. marcianò sostiene da sempre che la quasi totalità delle scie chimiche sia emessa a quota cumulo, cioè da 900 fino a circa 2.000 metri di quota, anzi questa condizione è il CAPOSALDO della sua teoria.
    A questo punto, prima di procedere con il lancio di sonde per il prelievo in quota, sarebbe opportuno sfatare una volta per tutte la sua convinzione per costringerlo a rinnegarla, è evidente che qualsiasi analisi negativa di campioni prelevati in alta quota sarebbe immediatamente contestata sostenendo che invece le scie si trovavano a 1.561 metri.
    E’ chiaro che se marcianò fosse costretto a rinnegare questa sua convinzione allora la teoria perderebbe quasi completamente di efficacia perché è davvero affascinante sostenere la presenza di scie a quote impossibili per la condensa.
    Invece se la teoria si dovesse sostenere su scie chimiche emesse a quote superiori a 9.000 metri, cioè proprio dove è naturale che si formino le normali scie di condensa, il tutto diventerebbe decisamente meno interessante.
    Per sfatare la questione “quota cumulo” è sufficiente UNA SOLA FOTO realizzata con una buona fotocamera+teleobiettivo.
    Infatti è sufficiente eseguire un banale calcolo basato sui dati tecnici della fotocamera e dell’immagine per determinare con buona precisione la distanza dell’aereo con scia dalla fotocamera, però la dovrebbe farla marcianò e questo non succederà mai, inoltre questa prova richiede alcuni semplici calcoli matematici che però potrebbero infastidire molte persone che basano le proprie convinzioni solo sull’OSSERVAZIONE DEL CIELO.
    A questo punto, proprio per la questione “OSSERVAZIONE DEL CIELO”, sarebbe interessante effettuare dei lanci preliminari solo con telecamera e altimetro-gps, cioè senza strumenti di prelievo, per dimostrare che le scie di quel giorno si trovavano tutte oltre i 9.000 metri, magari da terra qualcuno scatta anche delle foto per raccogliere delle ulteriori prove concrete che renderanno l’esperimento esente da qualsiasi critica.
    Pensateci bene perché se marcianò sarà costretto a rinnegare la quota cumulo allora tutto il castello diventerà estremamente fragile e moltissime persone si ricrederanno, la maggior parte degli ex-sciachimisti (anche famosi) si è convinta proprio in questo modo.

    • Probabilmente è vero. Un buon numero di sciachimisti si ricrederebbe una volta crollata la panzana dei 1561 metri. Ma altrettantro probabilmente Strakkino continuerebbe imperterrito con le altre mille panzane. Abbiamo visto tutti come è stato capace di proseguire con la sua disinformazione anche dopo decine di altri sputtanamenti delle sue falsificazioni. E’ verosimile che anche questa la supererebbe al modico prezzo della perdita di una piccola percentuale del suo zoccolo duro.
      Io personalmente batterei quindi quante piu’ strade possibili e andrei a rompere i coglioni a tutti i siti sciachimisti, non solo tankerEnemy, per farmi dire da loro quali siano i loro capisaldi.
      – la quota delle scie?
      – il contenuto delle scie (bario? morgellone? nanomunghi?)
      – lo scopo delle scie?
      – varie ed eventuali?
      Dopodiche’ cercherei di organizzare il test per dare una risposta a tutti i punti o almeno a quanti piu’ possibile

      VM

    • In risposta a Variola. Per quanto riguarda la quota delle scie, il contenuto, lo scopo e le varie ed eventuali in tutti questi anni è stato detto di tutto e di più. Noi non vogliamo “rompere i coglioni” a nessuno, vogliamo semplicemente fare quello che nessuno ha ancora fatto qui da noi. Un test che comunque vada sarà utile a tutti coloro che si occupano del fenomeno scie.

    • In risposta a Venturi66.
      Caro Federico, lungi da me l’idea di insegnarvi come fare questo test.
      La mia proposta di “rompere i coglioni” ai siti sciachimisti pero’ non era da intendersi, come mi sembra l’abbia intesa tu, nel senso di andare sui siti sciachimisti a disturbare dileggiandoli o in parole povere a fare i troll.
      Quel “rompere i coglioni” era inteso come rivolgersi alle diverse correnti sciachimiste e chiedere, e poi chiedere ancora, e poi ancora con molta insistenza che venissero indicati i loro punti fermi, le loro basi che li portano a credere allo sciachimismo. Tutto qua.
      Avendo organizzato questa iniziativa prendendo una direzione scientifica rende palese il fatto che l’andare a rompere i coglioni nel senso trolleggiante non è da voi.
      Saluti

      VM

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