I Primi Test in Quota Partecipate numerosi

Siamo un gruppo di persone da sempre sensibili al tema delle scie chimiche ma anche estranee ai giochi dei vari forum e siti dedicati, dove oramai si passa il tempo ad insultarsi o a bannare le persone.

Siamo stufi di vedere come sedicenti “comitati nazionali” abbiano di fatto leso la credibilità del fenomeno, siamo stufi di assistere a raccolte fondi gestite in maniera completamente oscura, magari per realizzare fantomatici voli pubblicitari mai ripresi da nessuno.

Abbiamo deciso di agire, abbiamo deciso di lanciare la prima raccolta fondi nazionale per realizzare le tanto attese analisi in quota. Eseguiremo due prelievi  in  località particolarmente toccate da questo noto fenomeno. L’intera operazione sarà all’indice della trasparenza.

Saranno pubblicati gli elenchi completi di tutti i sottoscrittori con l’ammontare dei contributi, saranno pubblicati i video e le foto dei prelievi e degli esami, saranno anche pubblicati i referti degli esami e senza oscurare nomi e sigle dei laboratori. Qualora venisse raccolta una cifra superiore alle reali necessità, la quota in più sarà equamente rimborsata ad ogni sottoscrittore.

Non vi chiediamo grandi cifre, vi chiediamo di essere in tanti. Mai come in questo caso l’unione fa la forza!

La cifra che ci siamo prefissi di raccogliere ammonta a 2.500 €, potendo contare anche su un contributo di 500 € da parte di una cooperativa agricola del basso Piemonte particolarmente toccata da fenomeno delle scie.

Tremila euro è  la cifra complessiva sufficiente a coprire i costi dei prelievi e delle analisi in base ai preventivi a noi conosciuti.

Prossimamente daremo indicazioni su come effettuare le offerte e presto pubblicheremo un articolo con i dettagli dell’intera operazione, nel frattempo potete inviarci ogni genere di suggerimento o consiglio.

BASTA !! Vogliamo finalmente vederci chiaro, solo con un prelievo direttamente dalle scie chimiche potremo avere la certezza di ciò che tutti i giorni spruzzano sulle nostre teste. Questa operazione sarà la prova inoppugnabile che ci permetterà come cittadini, e non sudditi, di intraprendere poi tutte le iniziative del caso.

Basta sterili ed inutili discussioni che non portano a nulla, è ora di agire per noi e per i nostri figli.

Per ogni suggerimento o consiglio potete usare il modulo dei commenti  oppure potete scrivere a testinthesky@libero.it

Tra pochi giorni attiveremo la raccolta fondi e verrà pubblicato un post con tutte le indicazioni necessarie.

Federico V.

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17 pensieri su “I Primi Test in Quota Partecipate numerosi

  1. In realtà io non credo alle scie chimiche, sono assolutamente convinto che si tratti di normale condensa. Tuttavia apprezzo moltissimo la vostra iniziativa e vi auguro di realizzarla presto.
    Un risultato indipendente, darà a tutti dei dati certi su cui riflettere, tuttavia sono abbastanza sicuro che questo non metterà fine agli insulti, al contrario.
    In base ai risultati o l’una o l’altra fazione vi screditeranno. Non accetteranno mai le vostre analisi.
    In bocca al lupo.
    Renato.

    • Non per nulla noi ci siamo sempre tenuti fuori dai giochini di certi personaggi che gravitano nell’ambiente. In ogni caso ci stiamo organizzando e finalmente potremo tutti vedere che cosa c’è in queste fantomatiche scie

    • Ciao Prince, noi vogliamo fare le cose per bene e siamo aperti ad ogni collaborazione, quindi benvenuto anche a te. Faremo quello che riusciremo con le risorse che avremo e siamo coscienti che forse non sarà risolutivo ma comunque sarà indicativo.
      Se è necessario accoglieremo anche 10 debunker, come già detto in precedenza noi non vogliamo farci coinvolgere dai giochini che certi personaggi hanno messo in piedi. Noi non vogliamo comprate telemetri e non vogliamo far volare misteriosi aerei stealth con striscioni altrettanto invisibili, noi vogliamo solo tentare di capire. Tutti siamo capaci a scrivere un mare di cazzate ma noi vogliamo agire. E lo faremo con chi ci aiuterà come lo faremo (anche se in più tempo) da soli.
      Quindi come già detto benvenuto a chiunque abbia voglia di darci suggerimenti o una mano. Grazie, Federico

  2. Sono un geologo professionista. Non mi sono mai occupato di raccolta ambientale in cielo ma sono convinto che ci siano norme UNI, EN da seguire rigidamente. E’ superfluo dirvi che ogni passaggio, anche il più semplice, dovrà essere registrato da almeno due videocamere da persone di “schieramento” opposto. Insomma, studiatevela il meglio possibile affinché non vi siano situazioni che possano dare adito a dubbi. Andrete a spendere dei soldi quindi usate la testa e cercate di immaginarvi chi queste analisi ve le vuole far passare per “false”. Anche la raccolta fondi: paypal secondo me è il miglior modo. Chiedete fondi facendo la richiesta che si selezioni “regalo”: in questo modo voi non pagate tasse. Poi fate un bel foglio excel con i contributi associati ai nick o ai nomi e cognomi se presenti. Insomma: pensatele tutte. E forse non basterà ma CORAGGIO! E in bocca al lupo!!!

    • Ti ringrazio e ti garantisco che è proprio quello che vogliamo fare, anzi se tu sei disposto a darci una mano noi ne siamo ben felici. Se ne hai piacere contattaci qui o sulla mail indicata. Grazie, Federico

  3. Prego portare rispetto per il comitato tanker enemy il più autorevole punto di analisi e di confronto tra persone serie che hanno a cuore il problema geoingegneria clandestina …. quando avrete i dati del prelievo in quota cosa ne farete ? Andrete dalle istituzioni ?? Già fatto ….

    • Gentile Maurizio, abbiamo riletto con attenzione il post da lei commentato ma non cogliamo nulla che sia assimilabile ad un’offesa. Noi semplicemente ci stiamo preparando per un prelievo in quota (non tra i sedili di un volo) seguendo un protocollo ufficiale, ciò che faremo con gli esiti degli esami sarà un problema che ci porremmo quando sarà ora.
      Come ben precisato nel suddetto post “Queste sono le nostre ultime parole su questo argomento…” (cit.) non abbiamo tempo ed energie da investire in sterili polemiche, come invece è consuetudine altrove. Saluti F.V.

    • Non c’è alcuna offesa a Tankerenemy. Spesso ci accusano di screditare un pensiero attaccando la persona principale che la porta avanti. In questo caso mi pare doveroso riportare in tutti i siti la realtà dei fatti. Nel caso specifico il Sign. Rosario Marcianò si è macchiato di innumerevoli atti non propriamente meritevoli di esser presi come d’esempio. Primo tra tutti il dimostrare come sia innocuo puntare un laser verde in direzione degli aerei. Secondo una raccolta fondi per un telemetro mai esistito o usato per soli 3 video e forse in seguito venduto. Terzo un analizzatore di polveri: non è stato mai fatto un video per dimostrare che le analisi non siano state fatte da una marmitta di automobile. Quarto una raccolta fondi per una campagna pubblicitaria che ha avuto come risultato una (1) fotografia dell’aereo in pessime condizioni. Risultato alquanto scarno visto che si trattava di una zona di Roma ben popolata da gente sensibile al problema delle scie chimiche. Insomma, non ci si deve meravigliare dunque se queste analisi, se si faranno, saranno false già prima di esser fatte. Quindi gente coinvolgete persone pratiche di aeronautica, di geologia, di fisica e sopratutto fate video,video,video,foto,registrazioni audio. Servono dati chiari, confrontabili, univoci,utilizzabili ovunque e da chiunque. In questo modo sarà più difficile contraffarli e nascondere la verità, qualsiasi essa sia.

    • Siamo in contatto con tecnici qualificati, sia per i lanci dei palloni sonda sia per i prelievi veri e propri.
      Ogni fase della nostra operazione sarà completamente trasparente e lo dimostra il fatto che fino a quando non avremo definito e resi pubblici i dettagli non faremo partire la sottoscrizione.
      Ogni fase delle operazioni sarà filmata ed aperta a chiunque voglia essere presente.
      Insomma faremo le cose nell’unica maniera in cui vanno fatte, ossia BENE. Federico V.

  4. Spero di poter leggere presto l’intero progetto, come promesso.
    Non tanto per le modalità del prelievo e dell’analisi (elementi tecnicamente precisabili quanto si vuole o quasi), quanto per la discussione dei risultati e le conclusioni che se ne trarranno.
    Silicio e alluminio, due dei più quotati costituenti delle “scie chimiche” (alle quali, sia chiaro, non credo almeno nei termini che troppo spesso si trovano in rete) sono anche i maggiori costituenti del suolo terrestre, e anche gli altri (il famoso bario) non sono certo di provenienza extraterrestre.
    Il pulviscolo sollevato da correnti ascensionali, eruzioni vulcaniche ecc. porta anche in alta quota questi elementi. Inoltre gli aerei rilasciano le particelle metalliche dovute all’usura dei motori.
    Un qualunque prelievo in quota sarà destinato a trovare tutti questi elementi. Anche se in piccolissime quantità, basta ruotare abbastanza la manopola della sensibilità dello strumento che fa l’analisi e si ritroveranno tutti o quasi.

    Quello che spero di trovare nel protocollo che verrà pubblicato è una analisi che vada oltre la semplice presenza degli elementi.
    Per ottenere risultati significativi (e quindi che indichino scie chimiche sì o no) sarebbe opportuno cercare anche la natura di questi elementi.
    Secondo un “ricercatore” che ha sede a Sanremo, ad esempio, l’alluminio verrebbe disperso come trimetilalluminio. Questo composto reagisce immediatamente con l’ossigeno o con l’acqua nell’atmosfera formando il relativo ossido o idrossido. Se non si determina la specie chimica in cui compare, la semplice prsenza di Al non è dirimente. E’ necessaro stabilire se si tratta delle sostanze prima citate, o se sono gli alluminosilicati di qualcosa (potassio, calcio ecc) che invece costituiscono l’argilla o altri minerali polverizzati e dispersi, e quindi di origine naturale. Discorso analogo vale anche per gli altri elementi.

    Anche per le quantità sarebbe opportuno precisare PRIMA quale è il limite che si intende porre (visto che si deve partire dal presupposto che c’è un poco di quasi qualsiasi cosa). Ad esempio, si dice che il quarzo sia diffuso con le scie. Ma è anche il minerale più comune sulla terra. Trovando (dico ad esempio) 0.001 mg/m^3 che conclusione trarreste? Irrorato o naturale?

    Credo che definire come verrà fatta la valutazione dei risultati sia importante quanto la realizzazione tecnicamente corretta del prelievo, altrimenti si continuerà a fare scelte preconcette e personali, cioè scentificamente non significative. Si sarebbero spesi soldi inutilmente per trovarsi al punto di partenza per quanto riguarda il problema scie chimiche sì/no.

    Un risultato (seppur parziale) che si potrebbe ottenere è dimostrate la non esistenza delle famigerate scie a quota-cumulo, bastando fotocamera e altimetro opportunamente sistemati. Però lo stesso risultato si ottiene con sistemi più semplici ed economici rimanendo a terra, e quindi il gioco non vale la candela.

    • Il protocollo di prelievo, campionamento ed analisi è in fase di stesura. Le analisi saranno ad ampio spettro e i campioni saranno analizzati in due laboratori.
      Le operazioni di volo saranno riprese in tutta la loro interezza da camere hd a bordo della sonda.

  5. Scusa, ma dalla risposta pare che non mi sia fatto capire.
    Non metto in dubbio la correttezza delle varie fasi (prelievo, conservazione, analisi dei campioni).
    Mi chiedo come verranno valutati i risultati, visto che probabilmente certi elementi (es. Al) si troveranno comunque perché presenti nell’ambiente anche per cause naturali, o comunque indipendenti dalle scie.
    Se non si decide a priori quali sono i criteri per stabilire che una sostanza provenga dalle scie, e quindi ne provi l’esistenza, si ripeterà la situazione delle analisi del suolo, dove si cercano (e ovviamente si trovano, e a concentrazioni maggiori) i materiali che compongono il terreno (più eventuali contaminanti) dicendo abitrariamente che provengono dalle scie. Cioè non si concluderà nulla.

    • Effettivamente non avevo capito, l’interpretazione dei risultati sarà ovviamente compito dei laboratori che stenderanno i referti. Saranno due laboratori a fare le analisi, qualora il professor Montanari volesse farle anche lui allora saranno tre. I criteri di valutazione ed i parametri credo che saranno nel protocollo che attendiamo da un laboratorio.

  6. L’iniziativa è lodevole. Finalmente si cerca di fare luce su questo fenomeno. Io non mi nascondo: non credo alle scie chimiche, non vedo elementi oggettivi e scientifici che possano provarle, ma la vostra iniziativa mi sembra seria. Mi chiedo: ma perchè un pallone (scarsamente manovrabile) e non un aereo affittato? I costi non sono poi così distanti. E poi… “coinvolgete persone pratiche di aeronautica, di geologia, di fisica e sopratutto fate video,video,video, foto, registrazioni audio. Servono dati chiari, confrontabili, univoci,utilizzabili ovunque e da chiunque. In questo modo sarà più difficile contraffarli e nascondere la verità, qualsiasi essa sia.” Scusate ma perchè non invitate proprio gli scienziati che si trovano dall’altra sponda? Cicap, Mercalli, Montanari etc? Fategli analizzare la vostra attrezzatura, fateli assistere ai prelievi, servono testimoni imparziali e non amici esperti o presunti tali. Saluti

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